Appuntamenti dal 22 Settembre al 1 Ottobre 2017
Ciao a tutti,
vi allego la risposta dell'Ufficio di Presidenza ANPI Genova alla lettera nella quale numerosi iscritti ANPI, avevano chiesto una presa di posizione sulla vicenda della nomina dell'ex-FDI Pantini ad Assessore al Municipio V da parte del Presidente Romeo
Ecco alcuni appuntamenti promossi per i prossimi giorni
Venerdì 22 Settembre, dalle17:30, in piazzale Pestarino, festa organizzata dal Circolo PRC Lenci di Ge-San Teodoro
Sabato 23 Settembre, presso il Circolo "Gramsci" Valpolcevera, di Via Rivarolo 60r, a Genova-Rivarolo, a partire dalle ore18:00 “Che genere di violenza?”, giornata con testimonianze, immagini e filmati sulla violenza di genere. A seguire apericena per l'autofinanziamento del circolo
Martedì
26 Settembre,
presso il CAP di Via Albertazzi, dalle ore 17:30, “Assemblea
per la democrazia e l’uguaglianza”, un' assemblea popolare, inclusiva e
partecipativa per rispondere, dal territorio, all'appello per un'alleanza
popolare per la democrazia e l'uguaglianza, lanciato da Anna Falcone e Tomaso
Montanari.
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Mercoledì 27 e Giovedì 28 Settembre, “Guerra alla Guerra” serie di incontri promossi dal Il Circolo "Foresti - De Vena" Ass. di Amicizia Italia-Cuba di Genova, al link sottostante il programma, tra cui quello alle 18:30 presso il Circolo PRC Bianchini del 28.09, “Partigiani contro le guerre”, a cui parteciperà Víctor Emilio Dreke Cruz comandante in seconda di ERNESTO “CHE” GUEVARA in Congo e Giordano Bruschi "Giotto" partigiano, già Segretario del Circolo Italia Cuba
Domenica 01 Ottobre il movimento no tav terzo valico invita alla mobilitazione presso il Sacrario dei Martiri della Benedicta, Bosio (AL)
A presto
Davide Ghiglione
DOCUMENTO UFFICIO DI PRESIDENZA ANPI GENOVA
L’ufficio di presidenza dell’ANPI provinciale, dopo aver convocato il coordinamento
delle sezioni ANPI della Valpolcevera, sottolinea e ribadisce quanto segue:
L’ANPI è una associazione totalmente indipendente, non fa riferimento esclusivo ad
alcun partito e presenta una sua autonomia decisionale e di pensiero con la quale
nessuno può permettersi di interferire.
L’ANPI ha un proprio gruppo dirigente e suoi organismi decisionali ed esecutivi ai
quali nessun partito, associazione, gruppo, può dettare la linea da tenere o spingere a
prendere posizione sulle cose da fare o da dire su questo o quel tema / persona /
avvenimento.
Gli iscritti ANPI che esprimono preoccupazione su temi diversi nell’interesse
dell’associazione, sono tenuti a rappresentare le loro istanze presso gli organismi
dirigenti della sezione alla quale appartengono, e non a muoversi autonomamente.
Questo preambolo è necessario visto il quadro strumentale che si è venuto a creare in
merito alle ben note vicende relative al Municipio V Valpolcevera.
Sono pervenute all’ANPI lettere e comunicati dai vari partiti, da gruppi o comitati
che a vario titolo e in modo più o meno invasivo hanno chiesto all’associazione di
prendere posizione (o di non prenderla) sulla questione del consigliere del Municipio
V Valpolcevera.
La vicenda di cui si tratta è ben nota.
Le forze politiche componenti il Consiglio del Municipio V Valpolcevera, un
territorio dalla solida storia democratica e antifascista – e che oggi ospita a
Bolzaneto anche un importante Museo della Resistenza – hanno deciso di ampliare la
maggioranza di centrosinistra e garantire stabilità al governo municipale aprendone la
partecipazione ad un consigliere - con una delega specifica alla sicurezza - che è
stato eletto con i voti di Fratelli d’Italia e che sui suoi profili social ha postato post
razzisti e inneggianti al fascismo.
Non è nello stile dell’ANPI intervenire sulle polemiche, specialmente se legate alle
scelte dei partiti.
Fatte salve le valutazioni della politica e la necessità di garantire governabilità ad un
territorio importante come quello della Valpolcevera, non possiamo che ribadire che
l’etica non può restare lontana dalla sua applicazione pratica. Abbiamo la
consapevolezza che sono i Municipi ad essere il primo momento istituzionale di
contatto coi cittadini e che sono proprio loro a dare la prima idea della politica,
espressa innanzi tutto dal sistema valoriale che, se confuso, certo non aiuta alla
partecipazione e all’impegno i cittadini stessi.
ANPI vuole, quindi, esprimere le sue perplessità per la partecipazione diretta, al
governo della vallata, di una persona che, nonostante le assicurazioni sulla sua
condivisione del programma del Municipio, non sembra abbia espresso nel passato
le stesse idee di democrazia, antifascismo e inclusione in cui si riconoscono la
stragrande maggioranza dei cittadini .
Per tale motivo con l’aiuto delle sezioni presenti sul territorio l’ ANPI vigilerà sulla
applicazione dei valori costituzionali e sulla concretezza dell’operato
dell’amministrazione.
La questione che è nata da questa vicenda però merita altre considerazioni che è bene
esprimere con chiarezza.
Alcune forze politiche, con un chiaro errore di fondo, considerano l’ANPI un’entità
“sotto tutela”.
Ma queste forze non hanno capito ancora che siamo un’altra realtà, che nessuno “può
tirarci per la giacca” e che la nostra autonomia non può essere barattata con niente e
nessuno.
C’è in questi comportamenti un’idea molto lontana dalla nostra idea di “buona
politica”. Per quanto ci riguarda significa come matura un’idea di partecipazione, di
costruzione delle idee, sapendo che se è davvero valida e coerente, si ottiene
attraverso percorsi democratici dal basso.
Per questo per noi è regola fare i congressi e abbiamo eletto gli organismi dirigenti
ad ogni livello dell’organizzazione. E questo tipo di organizzazione condivisa delle
idee, non permette di avere tempi di risposta imposti dai social network.
Specialmente se questi supporti, per altri versi utilissimi, rischiano di essere la voce
di idee singole, senza confronto, senza condivisione.
Noi invece del confronto abbiamo bisogno, per affinare le idee, per migliorarle, per
renderle concrete. Siamo dei pensatori lenti: ma perché vogliamo dire la cosa giusta.
E infine l’ultima annotazione.
Abbiamo la necessità di avere una associazione unita e compatta per affrontare al
meglio la necessaria mobilitazione da mettere in moto tra tutti gli iscritti e tutti i
genovesi per dare una risposta chiara e decisa alla volontà di aprire a Genova nuove
sedi di movimenti e partiti neofascisti.
Consapevoli dei nostri limiti, siamo altrettanto orgogliosi della nostra identità
assieme alla nostra indipendenza ed autonomia. Siamo convinti che proprio in questo
stia la nostra capacità di fare antifascismo. Nel concreto.
E’ una sfida aperta che va raccolta senza indugi o incomprensioni, con la stessa
generosità che ebbero i nostri padri e le nostre madri per avere un paese libero e
democratico.
L’uffico di Presidenza ANPI Genova